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	<title>Commenti per Helga Schneider Blog</title>
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	<description>Libri, recensioni, news, teatro, video, foto, grafiche</description>
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		<title>Commenti su IL MIO NUOVO LIBRO ESCE PRESTO di Helga Schneider</title>
		<link>http://www.helgaschneider.net/?page_id=6231#comment-159</link>
		<dc:creator>Helga Schneider</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 09:00:06 +0000</pubDate>
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		<description>Carissima Natasha,
grazie davvero dei complimenti! 
Tu scrivi che le testimonianze dei miei libri devono rimanere vive affinchè possano servire da monito per non ripetere i gravi episodi del passato. E aggiungi giustamente che purtroppo accadono ancora barbarie e crudeltà... e io aggiungo: inaudite barbarie e indescrivibili crudeltà. Ogni giorno apprendiamo notizie di massacri sanguinosi che lasciano senza fiato, e anche nella nostra realtà italiana preoccupa una diffusa e crescente aggressività e prepotenza. Io non so se sia riconducibile a un senso di insicurezza che avverte la gente, la sensazione che l&#039;Europa, e quindi lìItalia, vivano in un un periodo che non sia né di guerra, ma nemmeno di vera pace; o forse é a causa del terrorismo internazionale che impone all&#039;Occidente uno stato di paura perenne. Io vedo solo che ci troviamo in una fase di transito che non può che evolversi molto negativamente, o l&#039;esatto contrario. Ricordo il periodo postbellico in Europa in cui concetti come la solidarietà, la bontà, la sobrietà e la virtù di accontentarsi di ciò che si possedeva erano rinati e con essi la speranza che la guerra abbia insegnato qualcosa, che sarebbe stato un grande monito per le future generazioni. Ma vedo che non é così. 
Tuttavia, io penso che le nuove generazioni abbiano, malgrado tutto, il dovere di credere in un mondo migliore. Perché quello attuale, per mille motivi, non é davvero molto edificante e i giovani non dovrebbero accettarlo supinamente.
Ti mando un saluto affettuoso!
Helga Schneider</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissima Natasha,<br />
grazie davvero dei complimenti!<br />
Tu scrivi che le testimonianze dei miei libri devono rimanere vive affinchè possano servire da monito per non ripetere i gravi episodi del passato. E aggiungi giustamente che purtroppo accadono ancora barbarie e crudeltà&#8230; e io aggiungo: inaudite barbarie e indescrivibili crudeltà. Ogni giorno apprendiamo notizie di massacri sanguinosi che lasciano senza fiato, e anche nella nostra realtà italiana preoccupa una diffusa e crescente aggressività e prepotenza. Io non so se sia riconducibile a un senso di insicurezza che avverte la gente, la sensazione che l&#8217;Europa, e quindi lìItalia, vivano in un un periodo che non sia né di guerra, ma nemmeno di vera pace; o forse é a causa del terrorismo internazionale che impone all&#8217;Occidente uno stato di paura perenne. Io vedo solo che ci troviamo in una fase di transito che non può che evolversi molto negativamente, o l&#8217;esatto contrario. Ricordo il periodo postbellico in Europa in cui concetti come la solidarietà, la bontà, la sobrietà e la virtù di accontentarsi di ciò che si possedeva erano rinati e con essi la speranza che la guerra abbia insegnato qualcosa, che sarebbe stato un grande monito per le future generazioni. Ma vedo che non é così.<br />
Tuttavia, io penso che le nuove generazioni abbiano, malgrado tutto, il dovere di credere in un mondo migliore. Perché quello attuale, per mille motivi, non é davvero molto edificante e i giovani non dovrebbero accettarlo supinamente.<br />
Ti mando un saluto affettuoso!<br />
Helga Schneider</p>
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