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 IL MIO NUOVO LIBRO ESCE PRESTO
(copertina provvisoria)

parziale ro.JPG

15/02/2011 – ore 10.00
Bologna, Feltrinelli, piazza di Porta Ravegnana 1
Presentazione di:
Rosel e la strana famiglia del signor Kreutzberg
di Helga Schneider
 
Salani Editore
 
Gruppo Editoriale Mauri Spagnol S.p.A.
Via Gherardini, 10 – 20145 Milano (Italia) – Tel. +390234597650
 
È una ragazzina bellissima. Purtroppo. Perché Rosel è figlia di una vedova sola, nella Germania degli anni Trenta. La mamma lavora dal signor Kreutzberg, che è sempre così cattivo con i dipendenti, e così gentile con Rosel. Secondo la mamma, troppo gentile. Ed è anche molto potente: quando la mamma gli intima di finirla con le sue eccessive attenzioni, le tende una trappola e la fa rinchiudere in prigione. Rosel finisce in un Centro statale per l’infanzia abbandonata. Il Centro è un luogo orribile, dove si pratica l’“arianizzazione forzata” dei bambini: come Henrike – vero nome: Zita -, bambina polacca strappata alla sua famiglia. Ma la detenzione di Rosel non dura a lungo. Kreutzberg si è sposato con una donna che ha già un figlio, e ottiene l’affidamento di Rosel. Per la ragazzina, quella che sembra una liberazione diventa la più amara delle scoperte. La strana famiglia del signor Kreutzberg! Non sempre, però, è la crudeltà dei potenti a trionfare. Sicuramente non stavolta.
 
Parlando del passato ci troviamo nel presente…
Malgrado la vicenda narrata risalga a decenni fa, racconta e fa riflettere su difetti e virtù della natura umana che travalicano il tempo e il progresso, e sono più che mai attuali.
  
Gli argomenti sono spinosi, ma trattati con un linguaggio adatto ai giovanissimi:
La morbosa attrazione di uomini maturi per le ragazzine.
La manipolazione delle menti.
La solitudine dei piccoli privati della protezione parentale.
I conflitti nelle famiglie allargate.
La violenza in famiglia e sulle donne.
Il malessere sociale, così come si manifestava nella Germania della dittatura hitleriana.

 

 

4 Risposte a “IL MIO NUOVO LIBRO ESCE PRESTO”

  1. patrizia scrive:

    come al solito sarà un bellissimo scritto , raccontato con molta semplicita ma, nello stesso momento inquietante. Tanti saluti e buon lavoro. Patrizia

  2. Helga Schneider scrive:

    Ciao Patrizia!
    Cari saluti anche a te! E grazie di questo bel complimento, ovvero che il libro sarà raccontato con molta semplicità. Ma sai, scrivere “semplice” significa aver fatto una grande conquista, perché scrivere semplice é più difficile che scrivere difficile. Scusa il pasticcio di parole! Ma dico seriamente.
    Inquietante forse sarà… Scrivere per ragazzi del 2010/2011 non é semplice, bisogna offrire testi “dove succede qualcosa”, e se poi in questo qualcosa, che risale a tanti anni fa, trovano elementi del giorno d’oggi che li fa riflettere – meglio, no? Almeno spero che sia così.
    Ad ogni modo, io tremo sempre prima dell’uscita di un nuovo libro. Nulla é scontato nella vita e questa volta potrebbe anche non piacere!
    Un saluto affettuoso
    Helga Schneider

  3. Natasha scrive:

    Gentile Sig.ra Schneider,
    aspetterò la Sua nuova creazione, nel frattempo La ringrazio per le testimonianze rese attraverso i Suoi libri. Il ricordo delle atrocità deve rimanere vivo affinchè possa servire da monito per non ricadere nei gravi imperdonabili episodi del passato. Purtroppo accadono ancora barbarie e crudeltà e i fatti del passato sembrano perciò non essere serviti a nulla, ma nonostante ciò si DEVE continuare a dar voce, come fa Lei, a tutti coloro che hanno subito sulla propria pelle il male più estremo. I Suoi libri narrano ma soprattutto fanno riflettere…e tutti noi ne abbiamo bisogno per essere delle persone migliori (in bontà, umanità e soprattutto rispetto degli altri). Un caro saluto. La stimo molto. Natasha

  4. Helga Schneider scrive:

    Carissima Natasha,
    grazie davvero dei complimenti!
    Tu scrivi che le testimonianze dei miei libri devono rimanere vive affinchè possano servire da monito per non ripetere i gravi episodi del passato. E aggiungi giustamente che purtroppo accadono ancora barbarie e crudeltà… e io aggiungo: inaudite barbarie e indescrivibili crudeltà. Ogni giorno apprendiamo notizie di massacri sanguinosi che lasciano senza fiato, e anche nella nostra realtà italiana preoccupa una diffusa e crescente aggressività e prepotenza. Io non so se sia riconducibile a un senso di insicurezza che avverte la gente, la sensazione che l’Europa, e quindi lìItalia, vivano in un un periodo che non sia né di guerra, ma nemmeno di vera pace; o forse é a causa del terrorismo internazionale che impone all’Occidente uno stato di paura perenne. Io vedo solo che ci troviamo in una fase di transito che non può che evolversi molto negativamente, o l’esatto contrario. Ricordo il periodo postbellico in Europa in cui concetti come la solidarietà, la bontà, la sobrietà e la virtù di accontentarsi di ciò che si possedeva erano rinati e con essi la speranza che la guerra abbia insegnato qualcosa, che sarebbe stato un grande monito per le future generazioni. Ma vedo che non é così.
    Tuttavia, io penso che le nuove generazioni abbiano, malgrado tutto, il dovere di credere in un mondo migliore. Perché quello attuale, per mille motivi, non é davvero molto edificante e i giovani non dovrebbero accettarlo supinamente.
    Ti mando un saluto affettuoso!
    Helga Schneider

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